Fata Morgana: memorie dall’invisibile. Fondazione Nicola Trussardi Palazzo Morando, Milano. (fino 4 Gennaio 2026)

Fata Morgana: memorie dall’invisibile. Fondazione Nicola Trussardi Palazzo Morando, Milano. (fino 4 Gennaio 2026)

Wilhelmine Assmann Untitled, 1905-1906 Elmar R. Gruber Collection of Mediumistic Art.

“Con i suoi spiriti guida Hilma cercava di darsi un permesso per trasformare la realtà e la storia dell’arte: la fuga nel soprannaturale trovava un effetto molto concreto nella realtà” racconta Massimiliano  Gioni.

Hilma af Klint Primordial Chaos, The WU/Rose Series, 1906-1907 By courtesy of the Hilma af Klint Foundation Photo: The Moderna Museet, Stockholm, Sweden.

FATA MORGANA , a cura di: Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini, raccoglie più di 200 tra dipinti, film, fotografie, oggetti rituali, in esposizione a Palazzo Morando. Dimora storica appartenuta alla contessa Lydia Caprara Morando Attendolo Bolognini, che visse tra fine ‘800 e inizi ‘900, studiosa dei movimenti esoterici legati all’occulto, allo spiritismo e alla teosofia, raccolse una vasta biblioteca, oggi custodita alla Trivulziana.

Chiara Fumai The Book of Evil Spirits, 2015 Courtesy Archivio Chiara Fumai

Ma cosa rende allora visibile l’invisibile? In dialogo, insieme a medium, mistiche e guaritrici, la pittrice svedese Hilma af Klint, artista chiave della mostra, di cui 16 tele sono esposte per la prima volta a Milano, disegnava cerchi concentrici, ispirata dagli spiriti guida, in trance medianica, durante la fase della sua sperimentazione «automatica», anticipando il non figurativo molto tempo prima di Kandinskij e Mondrian. Insieme a lei un collettivo di artisti tra cui: Emma Kunz, Annie Besant, Madge Gill, Augustin Lesage, Fleury-Joseph Crépin testimonia il movimento che ai margini, creava propulsione, riconoscendo la natura cangiante di tutti i fenomeni, scardinavano certezze, attingendo a sogni e dialoghi con forze invisibili. Su di loro gli occhi del poeta Andrè Breton spirito-guida del movimento surrealista, che scrisse appunto Fata Morgana nel 1940, con una finestra aperta su un Europa in fiamme.

Man Ray Groupe Surréaliste (Séance d’écriture automatique), 1924-1980
Collezione privata Courtesy Gió Marconi Milan.SIAE 2025

In alcuni luoghi nascono domande, che sollevano dissenso e frantumano la realtà delle cose non più sostenibili e allargano confini, creando un passaggio.

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